When talking about fashion from the past, we can’t help but remember the iconic permanent (chemical) curling irons, the ones that transformed straight hair into gorgeous curls.
At the beginning of the 20th century, these were ordinary metal or plastic cylinders. At first glance, they looked nothing special, but they marked the beginning of an era in which curls became a symbol of femininity and style.
The true evolution of curlers began in the 1950s and 1960s. Flexible shapes, sizes, and different materials appeared: now there was an approach for every hair type.
Questi strumenti avanzati non solo hanno reso più comodo arricciare i capelli, ma hanno anche permesso di sperimentare nuovi look.
E negli anni ’80 e ’90 i ricci hanno vissuto un vero e proprio boom: ricci grandi e voluminosi hanno conquistato la moda e l’arricciatura chimica è diventata una procedura quasi obbligatoria per ogni donna alla moda.
Il processo non è stato semplice: lavare i capelli, arricciarli con i bigodini, applicare la composizione chimica e poi neutralizzarla. Ma il risultato ne è valsa la pena. Inoltre, la dimensione dei bigodini ha avuto un impatto diretto sulla forma dei ricci, da anelli stretti a onde morbide.
Fu in questi anni che la trapunta cessò di essere un semplice servizio da salone. Grazie ai kit casalinghi, ogni donna poteva realizzare la propria « chimica » nel proprio bagno: bastava un po’ di pazienza e attenzione.

Oggi la moda è molto più varia e la coperta resistente non è più così popolare. Ma i bigodini vintage non sono scomparsi nel dimenticatoio. Sono ancora utilizzati dagli stilisti per creare look retrò ispirati a epoche passate.


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